Beh, non è così: la metro non è un non-luogo, ma letteralmente un intero universo parallelo.
In questo universo parallelo si incontrano ogni giorno i personaggi più strani come quelli più normali, ma soprattutto è pieno di gente che suona o agli angoli nelle stazioni o proprio nei vagoni della metro.
In questo mese in cui ho preso la metro tutti i giorni, ho visto svariati personaggi più o meno curiosi, tra cui:
ragazzi normalissimi che suonavano la chitarra e cantavano anche bene;
un tizio che faceva nientemeno che spettacoli di magia in un angolo della stazione;
una tizia che entrava nel vagone della metro e appena il treno partiva si metteva a piangere seduta a terra chiedendo l'elemosina, poi alla fermata dopo si alzava, prendeva e usciva come se niente fosse;
svariati tizi che salivano sulla metro e tenevano discorsi sulla precarietà del lavoro, la crisi e naturalmente almeno con tre o quattro figli da sfamare;
un uomo che suonava il violino in metro ma roba tipo strappalacrime, struggente, che in confronto il papà di Fievel Toposkovich faceva musichette allegre per bambini;
intere band di sudamericani con tromba, trombone, contrabbasso, fisarmonica e chitarra, tra l'altro anche bravi;
ragazzi vestiti da indiani pellirossa che suonavano malissimo un flauto di pan;
due ragazze che ballavano nel vagone;
svariati chitarristi;
svariati percussionisti;
insomma, un po' di tutto, fino a stamattina, quando ho visto lui: un mito.
Nel vagone a un certo punto sento risuonare le note di Woman di John Lennon...mi giro è c'è un ragazzotto ciccione dai tratti sudamericani, con la tuta dell'adidas, un altoparlante portatile e un microfono, che canta con sentiment...ehi, momento, momento, momento: a guardarlo bene, i movimenti delle labbra non sono per niente in sincrono con la canzone; anzi, a guardalo bene sembra proprio che faccia BA BA BA come i pesci, apre e chiude la bocca e basta: in effetti la voce che si sente è solo quella di John Lennon.
A un certo punto tira fuori un fazzoletto e si soffia pure il naso, ma la canzone va avanti senza problemi: alla fine, anzi prima della fine della canzone, smette pure di fare finta di cantare, e passa direttamente col bicchierino mentre ancora sfuma la canzone.
Air John Lennon.
Mitico.
C'aveva pure qualche soldino, nel bicchiere,
Oggi abbiamo una foto dell'entrata del Caixa Forum, dove ormai passo tutte le mattine per andare alla metro: molto molto bello sto centro; se non ci siete ancora stati, stateci.
Naturalmente stasera facciamo tutti quanti pratica di air singing, si sa mai.

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