venerdì 20 marzo 2015

Meglio prado che mai

La lista delle cose belle di quando tutta la spagna fa il ponte (visto che ieri era festa) e tu, povero stagista, NO, si riassume alla fine in una e una soltanto: al mattino la metropolitana è vivibile, a differenza degli altri giorni,e un piccolo sorriso tuttavia ti viene, ma sparisce subito se pensi che è vivibile perchè sono tutti a letto a dormire e tu no.
Comunque.
Vabbè dai comunque è nuvoloso, fa freddo, tira un ventaccio e a tratti piove pure, per cui un grande e caloroso saluto a tutti quelli che si sono presi il ponte per godersi la giornata in città, magari al parco con la propria bella - tiè.
E tanti saluti pure all'eclissi, ma vabbè dai ci riproveremo nel 2026, tanto è lì.

Tornando a casa presto, decido finalmente di sfruttare la brutta giornata per fare questo immane sforzo di attraversare la strada davanti a casa mia e andare al Prado - ta ta taaaa (musichetta trionfale),
a maggior ragione perchè dalle 18 alle 20 tutti i giorni è aggratis - TA TA TAAAA (musichetta ancora più trionfale),
il che rende qualsiasi cosa decisamente più piacevole.
Bene signori, sappiate che il Prado è una sfida di strategia e preparazione: infatti io sono entrato all'acqua di rose, senza una strategia precisa, una mappa, un'audioguida, nada de nada, credendo ingenuamente che ci fosse un percorso da seguire, come più o meno dappertutto d'altronde, ma Ehi! ultime notizie: NON E' COSI'.
E' tipo un museo open space, capito? tutte le stanze che comunicano con le altre su tre o quattro lati, ma dai non si può!
'Il turista medio (e qui mi identifico totalmente oggi) è pigro, e vuole essere guidato' (Design dell'esporre, prima lezione, febbraio 2008 purtroppo), per cui uno si perde, non ha un ordine da seguire e di conseguenza si stufa molto presto.
Ma lo sai che sei un pelo quadrato quando fai così.
Ok, non è che voglio le frecce luminose per terra eh, ma un minimo di indirizzamento ecco, almeno una piantina con il percorso consigliato, cose così.
Bah.
Bilancio: entrato alle 18,30, uscito alle 20, piano terra visto confusamente, piano primo due o tre sale, i dipinti più famosi più o meno fatti tutti.
Il Thyssen è molto meglio.

Questa è una foto dell'atrio iniziale, da dove si può andare tipo in dodici direzioni diverse per iniziare la visita in molteplici modi, e uno pensa sempre che stia sbagliando.


No ma comunque bello eh, per carità.

Comunque c'ho sta canzone in testa da ieri che l'ho sentita in un negozio, e quindi tututututututututututututuu


1 commento:

  1. Concordo in pieno.
    Richiede un minimo di preparazione letta su qualsiasi guida (che non sempre uno può avere letto o con sé).
    E si rischia comunque di abbondare in tempo sui reperti antichi e di non averne per l'ottocento, che affascina, e all'ultimo quindi si rimane sfiniti e di corsa che ... chiude.

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