Allora: weekend brutto, nuvoloso, piovoso e pure freddo...quindi, diamo una botta a sti musei che restano va!
Venerdì pomeriggio, come da post precedente, Prado, che abbiamo già snocciolato; ieri pomeriggio invece è toccato al museo archeologico nazionale, in piazza Colòn, a circa un quarto d'ora a piedi da casa mia: massì, faccio due passi va! che tra prendere la metro, attesa e cambio ci metto di più. Esco tutto bello trullo che le nuvole cominciano giustamente e puntualmente ad addensarsi....non appena sono abbastanza lontano da dire No, ormai non torno più indietro a prendere l'ombrello, si mette
a diluviare, ma porc...corri Forrest!
Bene, quindi arrivo al museo tutto bello zuppo; almeno è gratis, giusto per risollevare l'umore.
Boh comunque non è nulla di speciale per i non-appassionati del genere (come il sottoscritto), in compenso il museo in sè è molto bello (come edificio, struttura ecc.), dev'essere anche abbastanza nuovo, controllare.
La sera invece sono andato a sentire una band in un locale minuscolo che faceva musica funky-blues....bravini, ma affondati in pieno sulla scelta delle cover: non mi puoi, e lo dico di nuovo, non mi puoi fare come cover la prima canzone dei maroon5 (oddio, cantata maluccio pure) e somewhere over the rainbow solo per acchiappare un po' il pubblico e mettendo in mano al chitarrista un ukulele portato tra l'altro solo per questa canzone, evitiamo va; per il resto bravi.
Ma ecco che arriva il pezzo forte della domenica: il museo di scienze naturali, oh yeah.
Ok, questo non era gratis, ma esibendo la mia ormai scaduta (sigh) tessera del Poli, super sconto che fa iniziare bene la visita.
Età media del pubblico: 5 anni (me compreso); infatti, bambini dappertutto e dico dappertutto, ti sbattevano pure nelle gambe.
Beh ma che diavolo, troppo bello! Ok io sono di parte perchè mi piace il genere, comunque ci sono un sacco di animali imbalsamati o ricostruiti -oh, vabbè mica è uno zoo-, con delle collezioni sterminate di insetti bellissimi, tutto corredato da pannelli descrittivi finalmente un po' interessanti e leggibili.
Non mi ricordo di essere stato in un altro museo di scienze naturali, ma sembrava proprio il classico museo che si vede in alcuni film - Una notte al museo, per esempio.
Bello, promosso.
Questa comunque è una foto dell'atrio di ingresso del museo archeologico, molto elegante:
Tornando a casa dal centro ho sentito in un negozio gli smiths, e l'ho canticchiata fino a casa; dice il saggio che se senti Morrisey in un negozio è indice di qualità...no dai, lo dico io.
Ah e poi nel museo c'era anche tutta una parte di scheletri di dinosauri, fossili e meteoriti.
Strafico.
Voi crescete pure, io rimango ancora un po' qui.

... e fai bene: indietro non si torna più!
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